Poco
più di 300.000 abitanti, sfioranti il milione nella lettura di Catania e
provincia come unica città metropolitana, abitano un centro articolato in
piccole e confuse vie che sfocia in degli archi, una volta argini del mar
Ionio, che irradiano dalla piazza principale in cui capeggia un enorme elefante
e un reticolo di strade che mirano o all'Etna o alle due diverse spiagge della
città.
C'è
il mare, c'è il vulcano, c'è confusione: una confusione immensa. Più gabbiani
che colombe, e spesso fuori stagione: caldo, talvolta caldissimo, la zona della
playa sembra un immenso villaggio turistico. Si ruba, e tanto: anzi tantissimo,
ma lo si fa per necessità. Persone col casco sul motorino sono una rarità, lo
stesso vale per le cinture di sicurezza, eppure vale anche per il broncio:
Catania sorride. Sorride sempre.


